Milano deve continuare a cambiare. La ripresa italiana parte da Milano, abbiamo il dovere di vincere!

Milano può continuare a cambiare…

Di fronte al rozzo oscurantismo della Lega e al vuoto pneumatico di Forza Italia, il Partito Democratico e le forze di centro sinistra devono rivendicare con forza il lavoro svolto dall’amministrazione in carica e affermare la visione di società aperta e plurale che le contraddistingue. Se non commetteremo errori, se rimarremo uniti, la vittoria sarà agevole. La ripresa italiana parte da Milano, abbiamo il dovere di vincere! Per una cittá protagonista della globalizzazione!

Sono passati ormai 4 anni e mezzo dalla primavera di Milano, da quando nel 2011 il Partito Democratico e le altre forze di centro sinistra hanno vinto le elezioni amministrative a Milano con Giuliano Pisapia.
Come dice Pisapia nel suo libro, Milano città aperta, la cittá in questi anni è cambiata notevolmente in meglio.
Milano è tornata ad essere la capitale morale d’Italia.
Non più la città arrivista e cinica degli yuppie stile anni 80, non più la città chiusa e spaventata che la destra milanese e nazionale ancora oggi tenta di rievocare. Ma una capitale mondiale del terzo millennio, aperta e connessa con il mondo, una città capace di integrare 260.000 stranieri (come da tradizione quando gli “stranieri” erano i meridionali), una città che da a tutti una possibilità, una città capace di generare e gestire un evento mondiale come Expo, una città che affronta i propri problemi e nel cercare di risolverli (vedi il problema traffico e le soluzioni del car, bike e moto sharing) diventa faro ed esempio nel mondo.

Insomma una città a suo agio nella globalizzazione!!

Rimangono certamente ancora molti problemi da affrontare e risolvere, come l’efficientamento della macchina comunale, il divario tra il centro e le periferie (che devono scomparire diventando loro stesse nuovi centri), il problema di avere un’edilizia anche popolare e non solo per sceicchi.

Ma Milano è oggi migliore di ieri. Il Partito Democratico ha il dovere di continuare questo cambiamento, ha il dovere di tenere unita (per quanto umanamente possibile) la coalizione che vinse le elezioni nel 2011, ha il dovere di fare le primarie e sostenere il candidato che ne uscirà vincitore, ha il dovere di vincere le amministrative del 2016, perché é da Milano che l’Italia riparte.

Viva Milano!

Alberto Poli

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