Jobs Act, parliamone

Venerdì 10 ottobre 2014 l’Energolab di via Plinio 38 ospita un incontro molto interessante sul tema della riforma più discussa di questo periodo, il Jobs Act. Ne discuteranno, nel senso più vero del termine, Giorgio Tonini, Pietro Ichino e Maurizio Landini a partire dalle 21,00.

incontri_jobs_act_defPer chi desideri approfondire l’argomento, sul sito del Senato è disponibile il testo della legge delega in tema di ammortizzatori sociali e delle norme sul lavoro .

Sul sito del Partito Democratico è disponibile il testo dell’ordine del giorno della Direzione Nazionale di lunedì 29 settembre, approvato con  130 voti favorevoli, 20 contrari e 11 astenuti.

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6 pensieri riguardo “Jobs Act, parliamone”

  1. renzi è sotto la pressione della crisi e sa che bisogna agire in ambito europeo..e lì vogliono vedere per credere..ecco perchè tanto esecutivismo è indispensabile per frenare lo scetticismo dei partner..e se fosse stato al governo chiunque “capace” avrebbe dovuto fare lo stesso, cari miei… pensateci bene..bersani è una persona responsabile.. non illudetevi che avrebbe potuto rimanere immobile a fronte di tanta crisi..provate a pensare a cosa bersani ha appoggiato anche recentemente e perchè e sappiamo che aveva ragione!

    la risposta è da misurare nella dialettica dell’italia in europ a e della dialettica dell’europa col resto del mondo::: si stanno aprendo proposte di liebro scambio commerciale fra europa e usa.. là i mercati sono deregolamentati..bisogna difendere invece le norme europee.. capisci qual’è il campo da gioco? e pensi che Bersani avrebbe agito diversamente? bersani ha votato a favore delle leggi di Monti..non perchè fosse di destra bersani..ma perchè bisogna mettersi a discurere col mondo stando nel mondo..

  2. il punto che molti non comprendono o fanno a non comprendere è che ora la tutela è garantita dallo stato.. e non imposta da chi ha lo scettro di assumere..questo cambio ha pro e contro ma non sono quelli che sinora sono esposti.. vedremo fra qualche mese come funzioneranno le cose e come correggere i vizi di forma e contenuto..ora è cosa senza senso..ha invece gran senso che il PDC sia potuto andare alla conferenza con i primiministri europei e abbia avuto plausi che promettono aree di miglioramento..questo nessun altra azione sarebbe stata capace di otenerlo

  3. per la verità ieri il senato ha detto al governo che si fida di quel che il governo farà sul tema del lavoro … non è un gran ché come riforma del lavoro. E non è nemmeno bello, secondo me, che il parlamento non abbia potuto almeno delimitare i limiti della delega che ha dato al governo. Cosa li abbiamo eletti a fare i parlamentari? Per far fare bella figura a Renzi durante un meeting internazionale dove non si è detto e deciso niente?

    1. a parte che far fare bella figura al primoministro quando va a discutere in europa non è cosa da poco….
      a parte che mostrarsi fiduciosi del governo che presiediamo come partito mi pare il minimo
      a parte che della riforma del lavoro almeno il pd ha fatto ripetuti incontri e votato una mozione in segreteria passata ad ampissima maggioranza..
      si riprenderà il dibattito in parlamento e sopratutto si faranno in seguito miglioramenti a vizi di forma una volta che si verificherà “sul campo” l’efficacia di questo strumento.. il livello di discussione ormai è esasperato e non farà progressi se non si ristabilisce un periodo di riflessione

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