Ringraziamento per Giulio Cingoli

Giulio Cingoli, con la sua garbata nonchalance e le sue matite colorate,
non solo nelle mani e nella testa, ma soprattutto nel cuore, da 50 anni
offre, allo storico Circolo di via Orti 17, tutte le mattine L’UNITA’ …….


Uscendo all’alba, pioggia o bel tempo. Da quando, nel 1954 è arrivato a
Milano dalle Marche, Cingoli è ormai un tutt’uno con questa viuzza tutta
speciale nel cuore di Milano, descritta così bene nel suo libro “Il gioco
del mondo nuovo”. La via Orti, raro esempio milanese nei suoi pochi metri
quadrati, da sempre, ieri come oggi, ha offerto un asilo ad artisti, i
Pomodoro, ai designer di gioielli, GianCarlo e Beatrice Montebello, a
scrittori, avvocati e poeti, attori, teatranti, pasticcieri e tabaccai e
restauratori, a étoile della Scala giunte da fuori, e, persino, a monache
d’oltralpe. Questo effervescente e poliedrico protagonista del nostro tempo,
artista, regista, inventore dei più innovativi spot, cartoni
animati e caroselli che hanno accompagnato la nostra vita , arrivato proprio
qui da Ancona anni fa assieme a Rossana e poi a Lorenza, è diventato un
protagonista essenziale di questo quartiere altrettanto speciale. E forse
è stata proprio la sua matita a fungere da magnetica calamita perché si
creasse proprio qui, in Orti, una inusuale concentrazione di talenti vari
artistico-artigianali. Una “Rive gauche” difficile da trovare altrove a
Milano.

Ed ecco allora una festa per Giulio con pane e salame e bottiglie di vino,
focacce ripiene e noccioline per celebrare tutti insieme la sua poliedrica
vivacità. Diamo un occhio ai suoi scoppiettanti spot per la Rai degli anni
‘60 – all’avanguardia e per nulla nostalgici -; ai corti (16 minuti) forse
mai visti; a “La lunga calza verde “(1961) – per i 100 anni dell’Unità d¹Italia – ,
esempio di geniale attualità del suo sguardo attento e indagatore di quanto
sta attorno a noi.

Un filo rosso e verde, gioioso e ironico, accattivante e tuttora stimolante
che va dalla “Festa della via Orti” ( 1978; 16’) a “Johan Padan e la
descoverta de le Americhe” ( 2002, 83’), il suo film d¹animazione tratto da
un’opera di Dario Fo, fino ai bozzetti, ai disegni originali, alle sue sigle
d’autore – tuttora speciali, uscite, come coniglio dal cappello, dallo
Studio Orti da lui creato con la sua inesauribile e ironica fantasia e gioia
di vivere.

Grazie Giulio!

Nicoletta Pallini Clemente

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